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giovedì 15 novembre 2012

Mal di testa? Balla che ti passa!



mal di testa cause e danza
Soffri di mal di testa? Balla che ti passa! Proprio così. Non si tratta del condizionamento di un popolare format televisivo, bensì di una vera e propria ricerca scientifica condotta dagli scienziati dell’Ospedale universitario di Örebrø, in Svezia. Mentre da tempo ormai immemorabile il mondo della medicina si arrovella nell’analizzare le varie forme di mal di testa, cause e rimedi annessi, i ricercatori dell’Ateneo scandinavo hanno pubblicato i dati di un sorprendente studio che ha messo in evidenza come sintomi del tipo di depressione, stanchezza diffusa, stress e appunto mal di testa possano essere combattuti a suon di passi di danza.

Secondo gli scienziati svedesi, tutto starebbe nella capacità di una forma espressiva “liberatoria” come la danza di accrescere l’autostima in chi la pratica, conferendo di fatto una maggior capacità nell’affrontare i problemi della vita quotidiana e generando dunque uno stato psicofisico ottimale che altro non può che giovare alla salute dell’organismo.

Per giungere alla conclusione che ballare fa bene allo spirito e anche al corpo, guarendo dunque disturbi insistenti come il mal di testa, il gruppo di ricerca ha studiato a lungo le prestazioni di 112 ragazze tra i 13 e i 19 anni, suddivise in due gruppi. Mentre una parte ha proseguito nelle normali abitudini di vita quotidiane, l’altra metà delle ragazze (che ha poi definito l’esperienza positiva nella misura del 91%) ha frequentato per due volte a settimana lezioni di danza, riscontrando molti effetti positivi che invece non riguardavano le loro coetanee.

mercoledì 14 novembre 2012

Più di 8 milioni gli italiani col mal di testa



mal di testa e mal di testa cause
Inserito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nella “top ten” dei disturbi maggiori portatori di disabilità, il mal di testa colpisce mediamente più di 8 milioni di italiani, con un rapporto di 5 a 1 a sfavore del genere femminile, che ne risulta ampiamente il più afflitto. A completare il popolo delle persone sofferenti di emicrania e cefalee, ci sono poi anche il 30% rappresentato da bambini e ragazzi in età adolescenziale.

Ad arricchire la già ampia antologia medica in fatto di “mal di testa: cause” arriva ora l’innovativa interpretazione presentata dal Prof. Lorenzo Pinessi, a capo di un gruppo di ricerca della Clinica neurologica del dipartimento di Neuroscienze di cui è direttore presso l’Università di Torino.

Per la prima volta, infatti, il Prof. Pinessi ha dimostrato come l’emicrania sia una vera e propria malattia e non invece un sintomo. Ma c’è anche di più: essa sarebbe infatti presente fin dalla nascita, determinata da alcuni specifici geni, e associata a fenomeni di riduzione focale della sostanza grigia in aree precise del cervello deputate alla modulazione del dolore.

Lo stesso gruppo di ricerca torinese ha inoltre attestato recentemente attraverso altri studi la correlazione tra cefalea e fattori di rischio come l’alcool, il sesso trasgressivo e l’obesità, aprendo nuove prospettive terapeutiche in un campo in cui si stanno affacciando nuove tecniche diagnostiche e di cura, da quelle con nuovi trattamenti hi-tech, risonanza magnetica nucleare e stimolazione suboccipitale, a quelle più naturalistiche come le tecniche di rilassamento.

lunedì 15 ottobre 2012

Quando il mal di testa è “mensile”



mal di testa cause e mestruazioni
Il rapporto mal di testa-cause può rivelarsi sfortunatamente una sorta di costante nella vita fertile di molte donne. Tra le forme più diffuse di emicrania che affliggono l’universo femminile c’è infatti anche il cosiddetto “mal di testa da mestruazioni”, che colpisce le malcapitate a cadenza più o meno regolarmente mensile.

Si stima ad esempio che tra tutte le donne che soffrono di emicrania, oltre il 60% sia afflitto da forme legate al verificarsi del ciclo mestruale. Il meccanismo per cui la testa duole quando l’apparato riproduttivo femminile si prepara a una nuova ovulazione è da ricercare nei bruschi cambiamenti ormonali che si verificano.

In particolare, il mal di testa da mestruazioni si divide in due forme principali, ovvero l’emicrania mestruale pura e l’emicrania correlata alle mestruazioni. Nel primo caso, gli attacchi dolorosi si verificano in concomitanza con lo stesso ciclo mestruale (da due giorni prima a un paio o tre dopo), mentre nella seconda ipotesi l’emicrania segue la “periodicità” delle mestruazioni (dunque mensile) pur palesandosi però in giornate diverse e più lontane dal ciclo.

Per quanto riguarda l’incidenza, il 10% circa delle donne colpite da emicrania soffre per una forma di emicrania mestruale pura, mentre oltre la metà ha a che fare con la forma correlata.

domenica 14 ottobre 2012

Mal di testa: c’è anche quello “da turni”



mal di testa cause e mal di testa da turni
La regolarità di un buon sonno, si sa, rappresenta sempre più la chiave di un buono stato di forma fisica e dunque, di conseguenza, di salute in senso più ampio. Il giusto riposo è una delle armi migliori che il nostro organismo ha a sua disposizione per sostenere le difese immunitarie, e la sua mancanza di contro può dar origine a diversi problemi di diversa entità.

Mal di testa: cause sempre più vaste e specifiche sono alla base di emicranie e cefalee che più o meno regolarmente assillano milioni di italiani. Tra le innumerevoli tipologie di mal di testa ce n’è una legata in particolare proprio al riposo e ai ritmi del sonno.

Si tratta del cosiddetto “mal di testa da turni di lavoro”, che si verifica quando il lavoratore è sottoposto a continui cambiamenti di orari nell’ambito della sua attività che lo costringono a dormire ora di giorno, ora di notte, poi ancora di giorno e così via, alternando in continuazione il periodo in cui dedicarsi al riposo e dunque al recupero di preziose energie vitali.

Nei soggetti particolarmente sensibili, il mal di testa può insorgere anche dopo brevissimo tempo a segnalare la difficoltà dell’organismo a seguire ritmi irregolari, come capita di frequente ad alcune categorie di lavoratori come operai turnisti, infermieri e medici soggetti a turni e reperibilità, camionisti costretti a viaggiare di notte, e così via.

giovedì 27 settembre 2012

Gli italiani colpiti da cefalee per abuso di “farmaci fai da te”



mal di testa e mal di testa cause
Mal di testa,cause non sempre conosciute. Non è questo però il caso delle cefalee che si è appurato derivino da un eccessivo ricorso ai medicinali. I mal di testa legati in qualche modo a un utilizzo sbagliato dei farmaci, che spesso gli italiani tendono anche ad autoprescriversi abusando troppo spesso dei prodotti farmaceutici da banco, risultano in costante aumento, tanto da aver portato i medici a coniare la definizione di mal “cefalea da overuse”.

Il problema è poi ancor più grave di quanto si possa credere se si considera che i mal di testa originati da un eccessivo consumo di farmaci tendono facilmente a cronicizzarsi, divenendo dunque un ospite alquanto scomodo e “a tempo indeterminato”. Questa particolare tipologia di disturbo che attanaglia le nostre “meningi” con violenti attacchi dolorosi è oltretutto ben più frequente di quanto si immagini, arrivando a rappresentare una quota compresa addirittura tra il 30 e il 50% di tutti i mal di testa “dichiarati” presso i Centri Cefalee.

A dichiararlo è stata di recente la stessa Associazione Neurologica Italiana per la Ricerca sulle Cefalee (ANIRCEF) nel corso di un convegno tenuto nella cittadina bergamasca di Sarnico, che ha evidenziato come nel nostro Paese molte persone siano abituate a far incetta di antinfiammatori, spesso senza ricorrere al consiglio del medico, creando un pericolosissimo circolo vizioso che li rende soggetti, appunto, a mal di testa ricorrenti dovuti proprio all’abuso di farmaci.

Il meccanismo che si viene a creare infatti è quello per cui di fronte a un eccessivo ricorso ai medicinali analgesici si innesca una minore sopportazione del dolore e dunque un abbassamento della soglia, portando la persona a ricercare sempre un maggior supporto da parte dei farmaci, con il paradossale effetto di riuscire a mutare una cefalea in origine episodica in una forma invece cronicizzata. Resta dunque di primaria importanza la necessità di rivolgersi al medico curante prima di avviare qualsiasi trattamento terapeutico analgesico.

sabato 15 settembre 2012

Quando il mal di testa è familiare e con o senz’aura



mal di testa cause e cefalea
Nonostante sia tra le patologie in assoluto più diffuse al mondo, con 6 milioni di persone solo in Italia colpite regolarmente da emicrania, il mal di testa resta tra quelle sulle cui cause permane ancora una certa “nebbia”. Maldi testa: cause ignote dunque? Se non se conosce sempre l’origine, è invece noto il meccanismo attraverso cui l’emicrania si manifesta nei suoi malcapitati ospiti, che spesso vengono “immobilizzati” da un dolore acuto e pulsante localizzato in una metà del capo e spesso accompagnato da nausea e vomito, con un’ipersensibilità a rumori, luce e odori. In poche parole, si ha come la sensazione che il cervello sia fortemente “infiammato” e si è insofferenti a qualsiasi cosa.

Quasi un sesto delle persone colpite da emicrania (il 15%) è poi soggetto a un’ulteriore  alterazione neurologica connessa e concomitante con il mal di testa, ovvero la cosiddetta “aura”: si tratta di disturbi del campo visivo o della sensibilità (può capitare ad esempio di avvertire formicolio a un braccio), oppure difficoltà nel trovare le parole giuste per esprimersi. Di solito, tali “alterazioni” tendono a esaurirsi nell’arco di una mezzora per poi “dare spazio” al mal di testa. Nell’ipotesi in cui si presentino i soli “sintomi collaterali” senza il mal di testa stesso, si verifica invece il caso dell’emicrania senz’aura.

Quanto alle cause, invece, tra i fattori scatenanti ritenuti maggiormente responsabili vi sono principalmente lo stress, variazioni nei livelli ormonali, cambiamenti climatici, alcuni cibi e l’esposizione eccessiva a rumori e odori o al sole. Dal punto di vista clinico è stata riscontrata anche una certa familiarità rilevando, nei soggetti colpiti frequentemente da emicrania, una maggior vulnerabilità del sistema nervoso verso cambiamenti di condizioni improvvisi, capaci così di modificare l’attività del cervello scatenandone l’infiammazione: una tesi peraltro avallata di recente dall’Unità operativa di Neurologia dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano.

domenica 15 luglio 2012

Mal di testa: cause ed effetti


mal di testa cause e cefalee

Quello del mal di testa è uno degli universi più esplorati nel campo della medicina e della salute in generale, in misura direttamente proporzionale al numero – elevatissimo – di persone che ne soffrono. Rappresenta infatti una cosa normale per una buona fetta di popolazione soffrire di mal di testa: cause??? Sul tentativo di lenirne gli effetti è fiorita gran parte dell’industria farmaceutica, proponendo “cachets” di ogni foggia.

Suddivise tra due grandi gruppi, quelle primarie che costituiscono esse stesse una malattia e quelle secondarie che si manifestano con un dolore sintomo di qualche altro disturbo latente, le cefalee sono per molti un rompicapo, nel senso più letterario del termine.

A volte alla comparsa del mal di testa contribuiscono fattori esterni che caratterizzano l’ambiente in cui ci troviamo, oppure eventuali situazioni di stress, stanchezza o stato ansioso. Di preciso, su come i fattori scatenanti trovino il modo di far breccia nel nostro organismo comparendo sotto forma di mal di testa, il mondo medico non è continuamente al lavoro per cercare di dare risposte che portino con sé anche terapie mirate alla risoluzione del problema all’origine del mal di testa stesso, nel caso non si tratti di cefalea primaria.

Un attacco di cefalea a grappolo, particolarmente doloroso e “concentrato” su una specifica zona del volto, può essere ad esempio scatenato da un disturbo vasomotorio, mentre tensioni muscolari – che possono essere originate anche da una scorretta postura – sono generalmente alla base della cefalea tensiva, solitamente di lunga durata. Più in generale, il mal di testa può comparire in seguito a compressione o infiammazione dei nervi cranici, infiammazione o contrattura dei muscoli cervicali ed extracranici, dilatazione dei vasi sanguigni o infiammazione delle meningi.

venerdì 29 giugno 2012

Mal di testa: sai quale ti affligge e come curarlo?


Spesso si corre il rischio di sottovalutarlo considerandolo un effetto quasi inevitabile di una vita quotidiana sempre più portatrice di preoccupazioni e stress psicofisico, ma ogni forma di mal di testa merita la dovuta attenzione, fosse anche un fatto episodico, per curare il malessere di cui è sentinella e scongiurarne il più possibile la ricomparsa.

Un primo passo per contrastare in modo efficace il mal di testa è innanzitutto quello di individuarne la tipologia (i ricercatori ne hanno riconosciute oltre 150 diverse forme riconducibili a 12 “gruppi”) tra emicrania, cefalee a grappolo o tensive, in assoluto le più frequenti. Ogni forma di mal di testa si distingue infatti per il diverso manifestarsi del dolore, sia per localizzazione che intensità, e qualcuna fa anche vere e proprie distinzioni di genere.

Se l’emicrania è pressoché una prerogativa del mondo femminile, con dolore di intensità variabile e di tipo pulsante che si può protrarre  da 4 ore a 3 giorni ed è solito ripresentarsi nel tempo a scadenze più o meno regolari, la cefalea a grappolo – caratterizzata da fitte di dolore più intenso ma di durata ben più breve, da 15 minuti a un massimo di tre ore – colpisce prevalentemente gli uomini. Per “catalogare” il proprio mal di testa, è sufficiente osservare dove si concentra: a un solo lato della testa (l’emicrania), su tutta la fronte o la stessa testa (tensiva) o in punti localizzati come uno zigomo, un occhio o alla tempia (a grappolo).

In caso di mal di testa ricorrente, è buona norma tenere un vero e proprio “diario” del disturbo, annotandone di volta in volta il momento della comparsa, la sua durata nel tempo e i probabili disturbi alla sua origine. Sarà quindi il medico, sulla base di questi elementi, a determinare il tipo di cefalea e la relativa terapia da adottare. Gli stessi principi attivi dei farmaci risultano infatti più o meno efficaci a seconda del tipo di mal di testa da trattare: in genere gli analgesici e antinfiammatori (tra cui il comune paracetamolo) sono indicati per combattere la cefalea tensiva e l’emicrania, mentre contro la cefalea a grappolo e l’emicrania di forte intensità si utlizzano solitamente i triptani, capaci di agire direttamente sui livelli di serotonina.