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lunedì 15 ottobre 2012

Quando il mal di testa è “mensile”



mal di testa cause e mestruazioni
Il rapporto mal di testa-cause può rivelarsi sfortunatamente una sorta di costante nella vita fertile di molte donne. Tra le forme più diffuse di emicrania che affliggono l’universo femminile c’è infatti anche il cosiddetto “mal di testa da mestruazioni”, che colpisce le malcapitate a cadenza più o meno regolarmente mensile.

Si stima ad esempio che tra tutte le donne che soffrono di emicrania, oltre il 60% sia afflitto da forme legate al verificarsi del ciclo mestruale. Il meccanismo per cui la testa duole quando l’apparato riproduttivo femminile si prepara a una nuova ovulazione è da ricercare nei bruschi cambiamenti ormonali che si verificano.

In particolare, il mal di testa da mestruazioni si divide in due forme principali, ovvero l’emicrania mestruale pura e l’emicrania correlata alle mestruazioni. Nel primo caso, gli attacchi dolorosi si verificano in concomitanza con lo stesso ciclo mestruale (da due giorni prima a un paio o tre dopo), mentre nella seconda ipotesi l’emicrania segue la “periodicità” delle mestruazioni (dunque mensile) pur palesandosi però in giornate diverse e più lontane dal ciclo.

Per quanto riguarda l’incidenza, il 10% circa delle donne colpite da emicrania soffre per una forma di emicrania mestruale pura, mentre oltre la metà ha a che fare con la forma correlata.

sabato 15 settembre 2012

Quando il mal di testa è familiare e con o senz’aura



mal di testa cause e cefalea
Nonostante sia tra le patologie in assoluto più diffuse al mondo, con 6 milioni di persone solo in Italia colpite regolarmente da emicrania, il mal di testa resta tra quelle sulle cui cause permane ancora una certa “nebbia”. Maldi testa: cause ignote dunque? Se non se conosce sempre l’origine, è invece noto il meccanismo attraverso cui l’emicrania si manifesta nei suoi malcapitati ospiti, che spesso vengono “immobilizzati” da un dolore acuto e pulsante localizzato in una metà del capo e spesso accompagnato da nausea e vomito, con un’ipersensibilità a rumori, luce e odori. In poche parole, si ha come la sensazione che il cervello sia fortemente “infiammato” e si è insofferenti a qualsiasi cosa.

Quasi un sesto delle persone colpite da emicrania (il 15%) è poi soggetto a un’ulteriore  alterazione neurologica connessa e concomitante con il mal di testa, ovvero la cosiddetta “aura”: si tratta di disturbi del campo visivo o della sensibilità (può capitare ad esempio di avvertire formicolio a un braccio), oppure difficoltà nel trovare le parole giuste per esprimersi. Di solito, tali “alterazioni” tendono a esaurirsi nell’arco di una mezzora per poi “dare spazio” al mal di testa. Nell’ipotesi in cui si presentino i soli “sintomi collaterali” senza il mal di testa stesso, si verifica invece il caso dell’emicrania senz’aura.

Quanto alle cause, invece, tra i fattori scatenanti ritenuti maggiormente responsabili vi sono principalmente lo stress, variazioni nei livelli ormonali, cambiamenti climatici, alcuni cibi e l’esposizione eccessiva a rumori e odori o al sole. Dal punto di vista clinico è stata riscontrata anche una certa familiarità rilevando, nei soggetti colpiti frequentemente da emicrania, una maggior vulnerabilità del sistema nervoso verso cambiamenti di condizioni improvvisi, capaci così di modificare l’attività del cervello scatenandone l’infiammazione: una tesi peraltro avallata di recente dall’Unità operativa di Neurologia dell’Ospedale San Carlo Borromeo di Milano.

venerdì 17 agosto 2012

Anche un gelato tra le cause del mal di testa



mal di testa cause e gelato
Mal di testa cause: un rapporto sempre più difficile da interpretare e nel quale si inseriscono sempre nuovi “soggetti”. L’universo che riunisce le varie cause scatenanti di emicranie e cefalee è infatti particolarmente sconfinato.

L’ultimo “sospettato” a finire sul banco degli imputati, in realtà già “processato” come responsabile di intensi mal di testa, è nientemeno che una leccornia, un vero piacere del gusto come il gelato, autentica goloseria tutta italiana.

Spesso e volentieri può infatti capitare di essere presi da forti mal di testa mentre si è intenti a gustare un buon gelato, oppure a sorseggiare una bibita ghiacciata, certamente rinfrescante ma mai salutare. Gelati, ghiaccioli e bevande molto fredde, non appena vengono a contatto con il palato, scatenano infatti una veloce e notevole dilatazione dell’arteria cerebrale anteriore, con relativo aumento repentino del flusso di sangue, portando il cervello a comunicare lo stato di allarme attraverso una sensazione di forte dolore, non ignorabile.

La tesi del “mal di testa da gelato”, che aggiunge dunque un nuovo capitolo al tema del “mal di testa/cause”, è stata messa a punto dai ricercatori statunitensi della Harvard Medical School di Boston, che l’hanno presentata ufficialmente al recente convegno “Experimental Biology 2012” a San Diego, in California.